UOMO PREISTORICO
Circa 2 milioni di anni fa
comparve l'Homo habilis, seguì l'Homo erectus, il primo
in posizione eretta.
L'uomo di Neandertal comparve
circa 60 mila anni fa: si riunì in gruppi e divenne un abile cacciatore
grazie all'uso di strumenti in osso.
L'Homo sapiens (circa 30
mila anni fa) imparò a coltivare la terra e costruì i primi villaggi.
Gli uomini primitivi
disegnavano o incidevano sulle pareti delle caverne animali e scene di
caccia.
Molti graffiti sono stati
ritrovani a Lascaux (Francia) e ad Altamira (Spagna).
I bambini preistorici
imparavano fin dai primi anni di età a cacciare piccoli animali e a
tirare con l'arco, proprio come ancor oggi i bambini indios.
Le bambine invece intrecciavano
canestri, fabbricavano vasi di argilla e raccoglievano frutti selvatici.
Gli uomini adulti si riunivano
in gruppi per dedicarsi alla caccia grossa. La cattura di un bisonte
avveniva con l'aiuto di lance e trappole. L'uomo primitivo imparò a
utilizzare tutte le parti dell'animale: le carni come alimento, le
pellicce per difendersi dal freddo, le pelli per coprire le capanne, il
grasso delle ossa per alimentare il fuoco.
La scoperta fondamentale fu
appunto quella del fuoco, utilizzato per riscaldamento e illuminazione,
per allontanare gli animali e anche per cuocere il cibo e quindi
conservarlo.
Già 40.000 anni fa gli uomini
preistorici scoprirono di poter attraversare i corsi d'acqua su tronchi
galleggianti e con giunchi intrecciati si costruivano le prime reti per
la pesca.
I cacciatori colpivano le prede
con rudimentali lance, scheggiando la selce ottenevano un frammento di
pietra molto tagliente, finchè fu inventato l'arco.
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